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    Hobosìa, il sito che salva la stanza

    Una start-up per incentivare il turismo: nasce un nuovo portale per prenotare le strutture alberghiere
                            
    L’idea del giovane torinese Giorgio Zaglia, classe 1992, rivoluzionerà il modo di riservare gli hotel. Una concezione, sviluppata durante il lockdown, che cambierà totalmente la modalità di prenotare le stanze degli alberghi. Sarà il cliente finale a stabilire il budget a disposizione, e le strutture ricettive che hanno aderito al servizio potranno accettare la richiesta evitando così di avere camere libere. Un processo “salva stanza”. Il tutto nella riservatezza più totale. Questo per evitare una guerra al ribasso, garantendo sicurezza informatica e privacy.
     
    “La crisi passata e quella attuale spingono sempre di più il consumatore a voler fare delle scelte che possano farlo risparmiare – spiega il fondatore Giorgio Zaglia, che conta un’esperienza decennale nel settore turistico -. Per questo abbiamo pensato di creare una start-up così da incentivare il turismo e trovare un punto d’incontro tra le richieste dei clienti e la necessità degli albergatori di ottimizzare l’invenduto”.
     

    Le attuali Online Travel Agency (OTA) funzionano in un solo modo: il cliente sceglie tra i vari hotel quello che più gli aggrada, adattandosi ai servizi che offre e alla tariffa proposta. Potranno poi essere inseriti sconti, offerte e agevolazioni, ma questo è sempre stato il meccanismo. Hobosìa funziona in modo opposto: il cliente stabilisce i servizi che gli interessano e il prezzo che vuole spendere, mentre le strutture ricettive dovranno (se vogliono) accettare la richiesta per concludere la vendita ed evitare così di avere camere libere.
     
    “Crediamo inoltre che le strutture ricettive non saranno disposte a scendere troppo di prezzo per evitare di compromettere la loro reputazione – conclude Zaglia -. Per questo motivo le proposte che faranno saranno visibili solamente al cliente richiedente e a nessun altro. La privacy verrà garantita attraverso un sistema informatico di protezione dati”.
     
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